Un articolo del l'altrapagina (www.laltrapagina.it) ci spiega bene cosa sono i CBD ed il THC. Per visionare l'articolo completo clicca qui https://bit.ly/2Tr7Xi0

Cosa sono il CBD e il THC

Innanzitutto partiamo col dire che il cannabidiolo, conosciuto anche come CBD, è uno dei cannabinoidi più importanti nella marijuana, insieme al THC, conosciuto invece come tetracannabinolo.

Una delle proprietà più caratteristiche e importanti del CBD è la mancanza di effetti psicoattivi. Quindi, a differenza del THC, il cannabidiolo non causa la sensazione di ‘sballo’ comunemente associata alla marijuana. Questo dà al CBD un vantaggio terapeutico per i pazienti che lo consumano, perché ha meno effetti collaterali negativi comunemente legati al THC, come le allucinazioni, la paranoia, l’assuefazione, ecc…

Secondo i più recenti studi il cannabidiolo ha una vasta gamma di benefici medici, tra cui gli viene riconosciuto un effetto antitumorale, antidolorifico (per esempio contro il mal di testa, come spiegato in questo nostro articolo), ansiolitico, anticonvulsivante, antinfiammatorio e anti psicotico.

Anche il THC ha poteri teraputici e viene utilizzato per quella che ormai conosciamo tutti con il nome di cannabis teraputica. Per limitare comunque i suoi effetti collaterali, la cannabis terapeutica viene formulata con un buon quantitativo di CBD, il quale ha la capacità di tamponare proprio gli effetti negativi del THC nell’organismo. Essendo comunque un medicinale vero e proprio con determinati effetti collaterali, la cannabis terapeutica può essere venduta solo in farmacia e sotto presentazione di ricetta medica.

La cannabis light

La confusione dei nostri giorni riguarda la differenza tra la cannabis terapeutica, di cui abbiamo appena finito di scrivere, e la cannabis light. Anche se hanno due nomi simili, in realtà si tratta di due prodotti completamente diversi.

La cannabis light infatti contiene un quantitativo di THC minimo (per legge non può superare lo 0.2%) e non è considerata una medicina. È fondamentalmente composta da CBD, quindi non ha effetti psicoattivi e può essere acquistata in tutti i negozi specializzati, ma anche nelle erboristerie, in alcuni tabaccai e addirittura nei distributori automatici.

La cannabis light può essere liberamente coltivata in casa propria, senza limiti, anche se la produzione deve rispettare alcuni requisiti per essere considerata legale. È necessario infatti essere in possesso dello scontrino di acquisto dei semi utilizzati per la coltivazione, così come la descrizione degli stessi, che viene rilasciata dai rivenditori ufficiali delle sementi.

L’olio di CBD: benefici e precauzioni d’uso

L’olio di cannabidiolo o di CBD è ormai piuttosto conosciuto perché utilizzato per trattare una varietà di problemi medici tra cui le crisi epilettiche, l’ansia e l’insonnia, senza dare l’effetto stordimento che darebbe la marijuana medica.

È necessario però specificare che, benché esistano moltissime testimonianze che lo dichiarano un prodotto benefico, gli studi sull’olio di CBD sono ancora piuttosto giovani e ancora molto deve essere scoperto al riguardo.

L’olio di CBD è legale ormai in moltissimi paesi di tutto il mondo, ma le uniche prove evidenti sulla sua efficacia riguardano il trattamento dell’epilessia. Per il resto, bisogna affidarsi al ‘sentito dire’ di amici e parenti. Non ci sono ancora prove per trarre le conclusioni in maniera definitiva sugli altri usi potenziali del cannabidiolo, così come sui suoi eventuali effetti collaterali a lungo termine.

Le autorità sanitarie invitano quindi alla cautela nel suo utilizzo e soprattutto si raccomandano di prediligere formulazioni create in Italia e in Europa, senza andare a cercare prodotti da paesi lontani. Questi infatti potrebbero avere legislazioni differenti e contenere maggiori quantitativi di THC (con quindi effetti collaterali maggiori). Secondo alcune indagini, sembra infatti che circa 1 su 5 prodotti a base di CBD venduti in paesi lontani contengono troppo tetracannabinolo anche se non viene dichiarato sull’etichetta.