Il 2020 si apre con una scoperta tutta italiana che può cambiare l’utilizzo della cannabis in medicina a livello mondiale: un team di thcp thcricercatori italiani guidati dal chimico Giuseppe Cannazza, ha infatti annunciato la scoperta di due  nuovi cannabinoidi prodotti dalla cannabis, il tetraidrocannabiforolo (THCP) e il cannabidiforolo (CBDP). Quest’ultimo è una sostanza molto vicina al cannabidiolo (CBD), essendo una molecola con effetti rilassanti e che favorisce il sonno ma di cui sono ancora da studiare i possibili effetti (come molti effetti del CBD risultano ancora oscuri), mentre il THCP, a detta dei ricercatori, risulterebbe almeno 30 volte più potente del THC stesso e potrebbe potenzialmente aprire un nuovo fronte nella medicina naturale riuscendo a far ottenere gli stessi benefici del THC a dosi molto più basse.

Entrambi le molecole sono state estratte da una varietà di Cannabis Sativa, più precisamente dalla FM2 prodotta in Italia dallo thcp thc scoperta italianaStabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, e potrebbero avere effettive applicazioni in ambito terapeutico – per esempio nella terapia del dolore, o per il trattamento di ansia, depressione, disturbi da stress post traumatico, epilessia, e tutte le patologie per cui sono allo studio gli effetti del Thc – permettendo un uso a dosi più basse con minori effetti collaterali e anche nuovi effetti positivi ancora da studiare.

Infatti oltre a questa linea di ricerca, gli scienziati hanno intenzione di continuare nell’individuazione di nuove classi di cannabinoidi ancora sconosciute: le varietà di cannabis sono tantissime e potrebbero esserci tantissime nuove sostanze ancora da scoprire.

E’ come se fosse stata appena aperta una nuova porta: c’è lavoro per un’intera nuova generazione!