Quando si decide di iniziare a coltivare una pianta si può scegliere tra due metodologie principali: partire dai semi (coltivazione classica) o partire da un’altra pianta utilizzando le TALEE, ovvero parte dei rami di una pianta-madre adulta innestati in modo di far sviluppare delle proprie radici e ottenere una o più piante-figlie.

In questo modo si otterrà un vero e proprio CLONE della pianta madre, poiché condivide in tutto e per tutto il DNA e avrà le stesse identiche caratteristiche di tale pianta dal quale è stato replicato in una sorta di elementare clonazione vegetale. talee clonazione pianta

 

A questo punto vi starete chiedendo:
“Che cos'è una pianta madre?”

Si parla di “pianta madre” per indicare una pianta adulta e in salute mantenuta in stato vegetativo, selezionata in passato per la produzione di fiori grandi o per la qualità particolare, con ottimi risultati e ideale perché il coltivatore possa prendere talee, o cloni, dalla stessa.      

I cloni una volta radicati (dopo 24 ore di luce) passano alla fase vegetativa (18 ore di luce) per almeno una settimana, per poter essere pronta per la fase di fioritura (12 ore di luce) che può durare dalle 7 alle 12 settimane, a seconda della genetica scelta.

 Il vantaggio primario di utilizzare una pianta madre è la sicurezza che avremo un buon raccolto e una buona qualità perché selezionata in precedenza, oltre a ridurre notevolmente la quantità di tempo necessaria per avviare un nuovo ciclo di coltivazione indoor, infatti è molto più veloce utilizzare un clone di una pianta madre che richiede molto meno tempo a crescere rispetto al seme, purché venga preparato adeguatamente 1 mese prima.

Inoltre è più affidabile come tecnica perché il seme potrebbe non germinare, e non si conoscono le caratteristiche della pianta e quindi il risultato potrebbe non essere dei migliori.

La clonazione invece, se fatta correttamente, può avere un tasso di successo del 100%, inoltre tantissimi coltivatori scelgono il ciclo continuo, ovvero di duplicare la clonazione avviando un secondo ciclo a metà strada del primo ciclo di fioritura dei cloni. Ciò consente di avviare la fioritura di un secondo gruppo di piante, non appena il primo gruppo è stato raccolto. Il vantaggio è che si avrà un nuovo ciclo di fioritura, aumentando il rendimento e riducendo notevolmente la quantità di tempo tra i raccolti. Questo metodo di coltivazione a doppio ciclo con cloni è molto usato tra gli orticoltori professionisti, in quanto è un modo molto efficiente per aumentare resa e guadagni.

 

Come effettuare la clonazione in modo semplice?

Arrivati a questo punto è necessario svelarvi la tecnica più semplice per effettuare la clonazione a partire dalla pianta-madre:

1) Tagliate con un bisturi pulito con un angolo a 45° talee clonazione pianta un ramoscello con una foglia o due, scegliendo tra i rametti più bassi che hanno un età maggiore. Bisogna tagliare con un angolo di 45°, perché questo aiuterà le radici del clone ad attecchire più velocemente, grazie ad uno spazio più ampio sul ramo. Se la foglia è molto grande, allora bisogna tagliargli le punte a metà, poiché aiuterà il clone a concentrarsi maggiormente sul sistema radicale e meno sulla foglia stessa.

2) Immergete l'estremità tagliata del nuovo clone nell'ormone radicante fino a 2cm. Inserite l'estremità del taglio del clone nel cubo di lana di roccia (già imbevuto della soluzione nutritiva) o nel vasetto di terra (ideale per questa tecnica). Compattate la lana di roccia intorno alla base del clone in modo che non vi siano sacche d'aria. Attenzione a non spremere troppo stretto.

3) Collocate il clone appena preparato in una miniserra rigida ventilata e spruzzate la soluzione nutritiva con il nebulizzatore. Assicuratevi che il substrato usato sia bagnato e circoli aria per poterlo far seccare. Questo perché se il clone si asciugasse troppo e si venisse a formare una bolla d'aria si rischierebbe l'appassimento del clone, e al contrario se il cubo non tende ad asciugarsi potrebbe marcire lo stelo.
Posizionate un tappetino riscaldante sotto la miniserra in modo che le talee siano ad una temperatura di 25 gradi e coprite il vassoio con il coperchio per aiutare a mantenere l'umidità elevata. Mettete il vassoio sotto una luce a neon per vegetativa (luce bianca).

4) Una volta che vedrete un gruppo abbondante di radici fuoriuscire dalla lana di roccia, allora è possibile trasferire i cloni. Il trapianto è facile, basta inserire la lana di roccia nel vostro substrato di crescita. Da questo momento avrete una nuova pianta da coltivare, identica alla prima.

 

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